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| Image by Alexander Pahn from Pixabay |
L'utilizzo dei preset è comunque molto comodo quando si elaborano un certo numero di immagini per le quali è necessario settare le stesse impostazioni di base, ad esempio nel caso di foto fatte allo stesso oggetto in uno stesso set fotografico. Oppure, ad esempio, quando si elaborano immagini scansionate, magari per operare un restauro o una riproduzione digitale ed è necessario impostare la stessa luminostà o effettuare la stessa deretinatura. Questo processo velocizza il fluso di lavoro e non di poco.
Tutti i software di elaborazione immagini e manipolazione dei file RAW consentono di impostare un preset attraverso la registrazione di una serie di operazioni effettuate su una (o più) foto e diventa utile per il fotografo averle a disposizione, ma anche in questi casi i preset personali potrebbero non essere applicabili alle foto che si stanno elaborando perché le impostazioni pre-registrate cozzano con le scelte artistiche che si vogliono dare alle elaborazioni corso.
La differenza tra un preset di altri e uno personale è che in quest'ultimo caso autore della foto e autore delle impostazioni sono la stessa persona e, per questo motivo, la modifica del preset è più immediata quando non propriio un'affinatura perché la base "stilistica" delle scelte artistiche è frutto dello stesso autore. Ciò non toglie che è possibile utilizzare un preset di altri come base dalla quale partire per le proprie elaborazioni, tenendo però sempre presente il rischio di ottenere una foto completamente diversa da quella scattata, sforando nella vera e propria creazione di un'immagine nuova.
Insomma, alla base del discorso c'è sempre l'autorialità della foto che può essere messa in discussione dall'utilizzo di un preset troppo invasivo, sia esso personale o di terzi. Questo non vuol dire che chi li realizza e li mette a disposizione di tutti, gratuitamente o a pagamento, stia commettendo un delitto contro la fotografia, anzi, come ho appena detto, possono essere utili come base di partenza. Bisogna sempre ricordare che oltre alla fotografia vera e propria esiste la grafica soprattutto pubblicitaria che potrebbe aver bisogno di un certo tipo di impostazioni e sicuramente utilizza più o meno canonicamente un certo stile delle immagini. In questo caso i preset che velocizzano il flusso di lavoro sono fondamentali. Va anche ricordato, infine che, non esistono solo fotografi professionisti o amatoriali, ma anche fotografi estemporanei ai quali potrebbe piacere avere un'immagine finale "nello stile di".
In definitiva: più che "Preset. Ma anche no!" è più opportuno "Preset. Sì, ma con moderazione"

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