Caserta (1976). Architetto libero professionista, fotografo e videomaker dilettante, si appassiona alla multimedialità fin da piccolo, quando suo padre gli lasciava usare la sua cinepresa Super 8 Suprazoom VS-800 Hi-Deluxe.
La dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 portò come conseguenza l’arrivo in Italia di migliaia di cittadini russi fuggiti dalla povertà e dall’insicurezza con un carico di “roba” sovietica da vendere. Ad un dei loro mercatini improvvisati suo padre compra una Zenit ET nera, comprensiva di obiettivo Helios 58mm f2 44-3 MC (MC = MS traslitterato dal cirillico), custodia originale e flash Topca 320BC , che oggi si trova a pochi spiccioli e che invero non ha mai funzionato come avrebbe dovuto (oppure non sapeva usarlo…).
Una volta un suo cugino gli scrisse un appunto sul quale erano indicati alcuni valori di profondità di campo da utilizzare con luce naturale e flash: erano le prime nozioni di fotografia che riceveva. Quelle impostazioni non andarono perdute e furono utilizzate per le foto successive, fino praticamente ad oggi.
Anni più tardi, a 16 anni, con la Zenit ET, comincia a scattare foto. Niente di che: foto di famiglia, eventi familiari, il passaggio di due tappe del Giro d’Italia, una delle quali era a cronometro, qualche fiore, ecc. Nessun particolare approfondimento, ma solo passione per catturare immagini.
Contemporaneamente, in un’altra città un altro cugino aveva acquistato una Zenit 122 con obiettivo zoom che però usava poco. Vedendo in Francesco una certa passione per la fotografia (complice anche l’appunto precedente), decide di fargli dono del suo corpo macchina. Così comincia a fotografare con maggiore impegno, sempre nei limiti di budget e della possibilità di spostarsi autonomamente. Ma nun durò per molto
Il tempo, lo studio scolastico, il costo delle pellicole e della stampa, la mancanza di conoscenze più approfondite sulla fotografia, ma soprattutto la rottura in entrambe le macchine dell’otturatore (a tendina), decretarono la momentanea fine dell’esperienza fotografica.
Bisogna attendere l’avvento delle fotocamere digitali per rivedere qualcosa di buono o, quantomeno, di studiato, meditato. È nel 2005 che acquista la sua prima fotocamera digitale, la compatta consumer Sanyo Xacti VPC-S5 con la quale inizia a fotografare con maggiore consapevolezza. Qualche anno dopo apre la sua prima pagina dedicata alla fotografia e lo fa su Deviant Art sotto lo pseudonimo di fratiz. La particolarità della funzione macro di questa macchina, permetteva di fotografare anche soggetti distanti, ritratti e paesaggi, conferendo una particolare “patina” sulla nitidezza che gli piaceva particolarmente. In seguito passò alla Nikon Coolpix S3000, con la quale però non riuscì mai a stabilire un vero feeling.
Finalmente, dopo anni di foto di lavoro relative a sopralluoghi, perizie e rilievi fotografici, frammistate a foto ricordo di viaggi ed eventi, nel 2024 acquista una dSLR, la Canon EOS 250D completa di obiettivo EF-S 18-55mm f/4.0-5.6 IS STM . È con questa macchina che finalmente comincia la sua storia fotografica.
Oggi ha finalmente avuto il barbaro coraggio di pubblicare le sue foto su YouPic e sull'intramontabile Flickr.
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