martedì 20 gennaio 2009

Grandi nomi

Spesso in televisione, sulle riviste specializzate, nei libri di storia dell'architettura, si parla dei grandi nomi, i progettisti illuminati di nuove architetture, mentre è lasciato colpevolmente in secondo piano il "mondo" del restauro architettonico nel quale l'Italia è sicuramente all'avanguardia nel mondo. Nomi come Boito, Giovannoni, Pane, Brandi, ma anche Albini, non compaiono nella storia "ufficiale" anche se le loro opere o le loro teorie rappresentano oggi l'ortodossia del restauro e soprattutto quella storia non dice che molte delle opere classiche, medievali e moderne che si studiano sono il risultato di un restauro, falsando di fatto la stessa storia. Un peccato ed un grave errore. Oggi non potrò più guardare al Monastero di Santa Chiara, al Castello Sforzesco, alla Basilica di Sant'Ambrogio senza pensare alle "mani" che vi hanno operato ed alle modifiche che vi hanno apportato, elegantemente taciute, anzi implicitamente tacciate per autentiche dal poco accorto storico.

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